In carcere, gli spazi ridotti e la convivenza forzata possono comportare dei rischi per la salute. Osservi questi consigli di comportamento e la sua salute sarà più tutelata.
Regole generali per una vita in carcere più sana possibile
Se resta a letto tutto il giorno, la notte avrà difficoltà a dormire. Cerchi di alzarsi presto il mattino e di fare del moto: anche in cella è possibile fare ginnastica. Appena può, esca all’aria aperta e prenda il sole: fa bene al fisico e migliora l’umore. | |
Curi in modo particolare l’alimentazione. Non conservi i cibi deperibili (carni, latte, etc.) da un giorno all’altro, specialmente d’estate o quando il riscaldamento è acceso. Sbucci la frutta e lavi la verdura. Se ha problemi di masticazione, o di digestione, lo faccia presente al medico, che valuterà le sue condizioni e le prescriverà una dieta appropriata. | |
Non assuma vino assieme agli psicofarmaci o al metadone: questo causa gravi danni, fisici e mentali, e costituisce un’infrazione disciplinare. Si ricordi che è vietato accumulare vino oltre la dose giornaliera (mezzo litro) e, comunque, lo consumi con moderazione. | |
L’autolesionismo (tagliarsi, inghiottire lamette, varechina, etc.) influisce negativamente sugli esiti dell’osservazione. I suoi diritti li può rivendicare con i mezzi previsti dalla legge, cioè delle richieste scritte rivolte alle persone competenti, mentre un atto di autolesionismo non le farà certamente raggiungere lo scopo che vorrebbe. | |
Farsi i tatuaggi non è consentito perché l’uso di aghi, o di altri strumenti che comunque non sono sterilizzati, comporta la trasmissione di malattie, anche gravi. | |
In carcere i rapporti sessuali sono vietati, come già detto in precedenza. Possono anche essere il mezzo di trasmissione di diverse malattie: A.I.D.S., epatite B, sifilide. | |
Non scambi oggetti per l’igiene personale (rasoi, spazzolini da denti, etc.), biancheria, calzature, con altri detenuti. Anche attraverso questi oggetti può ricevere contagi: dalla epatite, alla scabbia, ai funghi della pelle. | |
Tenga aperta il più possibile la finestra della cella, per garantire il ricambio dell’aria. |
L’importanza dell’igiene
Quando le danno la fornitura, controlli che il materasso, il cuscino, le lenzuola e gli altri oggetti del corredo personale siano puliti. | |
Appena fa ingresso in una nuova cella la pulisca accuratamente, anche se le sembra già in ordine. | |
Se non ha soldi, chieda all’amministrazione i prodotti per l’igiene personale e per la pulizia della cella (con un’apposita domandina). | |
Tenga costantemente puliti i ripiani dove conserva il cibo, le stoviglie, il lavandino, il water. | |
Non entri nelle docce a piedi nudi: rischia il contatto con funghi e verruche. È consigliabile fare la doccia tutti i giorni (la doccia serve soltanto per lavarsi, non per farsi la barba o lavare i vestiti). |
Le regole per la pulizia
Per regolamento deve curare la pulizia della sua persona e della cella in cui si trova. La doccia è consentita tutti i giorni ed in particolare è prevista al rientro dalla palestra, dal campo sportivo, dalla scuola o dal lavoro.
Rapporti con il servizio sanitario
All’ingresso nel carcere viene sottoposto a vari esami e il medico le chiede anche se vuole fare il test dell’H.I.V.: il modo migliore per difendere la sua salute è di accettare.
Il medico le chiede anche se è tossicodipendente o alcooldipendente; se lo è, lo dichiari: otterrà l’assistenza degli operatori del Ser.T. o del Centro Alcoologico. Se non ha dichiarato questa sua condizione alla visita di primo ingresso lo faccia il prima possibile (segnalandosi a visita medica), così potrà ricevere le cure del caso.
I dati sulla sua salute sono riservati e i medici sono vincolati dal segreto professionale: se ha una qualsiasi malattia ne parli con loro senza timore.
Il servizio sanitario penitenziario non fornisce soltanto i farmaci, ma visite specialistiche (es. dentista, oculista, cardiologo, infettivologo, etc.) esami clinici, cure presso i centri clinici: se ne ha bisogno, chieda queste prestazioni.
Per essere visitato dal medico penitenziario deve prenotarsi la sera, lasciando il suo cognome all’Agente in servizio nella sezione: vedrà il medico il giorno successivo. Se ha un malore improvviso, informi l’Agente in servizio nella sezione (che chiamerà subito il medico): otterrà una visita urgente.
L’infermiere non può modificare la terapia prescritta quindi, se ha qualche problema al riguardo, deve prenotarsi per la visita medica e farlo presente al medico.
La terapia deve assumerla subito, quando le viene consegnata dall’infermiere: è vietato accumulare i farmaci (anche soltanto la dose somministrata in un giorno) e cederli ad altri detenuti.
Può anche essere visitato da un medico esterno, a sue spese: deve chiedere al Direttore che ne autorizzi l’ingresso, specificando il motivo della visita.